06/02 La collina di Verona
Diario di Bordo > 2025
Verona
Quattro passi tra la collina e l'Adige
06/02/2025
Con poche idee sul dove andare ma con tanta voglia di camminare, oggi eccoci a Quinzano, frazione nord-ovest di Verona, dove alle spalle della chiesa di San Rocco (80m) la giornata inizia subito arrancando su per la stretta viuzza che risale all’eremo di San Rocchetto (163m, 15min), luogo mistico e balcone panoramico sulla città che merita senz’altro una breve sosta contemplativa. Dinnanzi alla porta ancora chiusa della chiesa non possiamo far altro che accontentarci di scattare qualche foto, prima d’incamminarci sul vialetto che al di là dell’originale cancello in ferro s’allontana poi alla nostra sinistra tra gli assolati terrazzamenti coltivati a olivo, una quieta atmosfera tutta mediterranea dove si ha la sensazione che la caotica città sia ben più lontana di quel che in realtà non è. Ed è così che affidandoci fin da subito ai segnavia giallo/blu locali, fra tratti sterrati e altri cementati c’innalziamo di quota fin ad allacciarci al sentiero “Renzo Giuliani” che qui sale dall’abitato di Quinzano, e che proseguendo verso monte porta a sfiorare la sommità del monte Cavro (228m, 35min), una modesta elevazione collinare dove per troppa fretta o semplice disattenzione ci siamo persi l’interessante sito rupestre che si trova proprio lì sopra. Con la promessa di rimediare a questa svista la prossima volta, non rimane che proseguire sul lungo tracciato conosciuto anche come “Dorsale delle Frazioni”, dove passando accanto a proprietà private e vitigni che da quel che si dice promettano ottimi vini, lì al bivio con la strada che sale a località “Le Coste” prendiamo sulla sinistra la lunga discesa che giù in valle termina in quel di Parona (72m, ore1:30), dove in riva all’Adige troviamo il posto giusto per la meritata sosta. Ben intenzionati a tenerci lontani dalle vie più trafficate, a questo punto lasciamo la sponda dell’Adige per addentrarci nel centro storico, quel tanto che basta per immortalare la facciata della parrocchiale, prima d’imboccare il vicolo che verso monte scavalca il ponte sulla provinciale della Valpolicella, e alzandosi poi sopra i tetti delle ultime case arriva in località Pigno, dove tra viti e ulivi ci alziamo ancora leggermente di quota, prima d’intercettare la “Strada dei Monti”, un tranquillo nastro d’asfalto che giù a destra passa dinnanzi a “San Dionigi” (45min), una signorile villa con tanto di chiesa annessa davanti alla quale è difficile rimanere indifferenti.
Giusto il tempo d’immortalare il magnifico complesso monumentale che si erge al di là della cancellata, e aggirando con un’ampia curva l’immenso parco che la circonda, in costante discesa nel frattempo la strada piega decisa sulla sinistra, dove mantenendosi parallela al fondo valle e superati alcuni villini, ecco che terminato l’asfalto e proseguendo sulla fangosa capezzagna che passa tra i vitigni, non resta che puntare dritti alla chiesa di San Rocco per concludere così in bellezza questa giornata che sa tanto di primavera (25min).
Dislivello assoluto 162m (↑248m, ↓248m).
Tempo di cammino ore 3:30.
Lunghezza tragitto Km 9.