22/02 da Varone a Tenno
Diario di Bordo > 2025
Alto Garda Trentino
Da Varone al lago di Tenno
22/02/2025
Un’escursione ideata lì al momento oggi ci porta in quel di Riva del Garda, dove lasciandoci alle spalle il fragore delle cascate di Varone, controcorrente risaliremo fin alle tranquille acque del lago di Tenno.
Poco in disparte dalla chiesa di Santa Maria del Pernone, in quel di Varone (115m) eccoci lì ad arrancare sulla via che appena fuori dall’abitato prosegue a margine di un bel uliveto, un erto sentiero affiancato da un caratteristico muro a secco che in alto va a intercettare la strada asfaltata tra le case di Deva (272m, 25min), altra frazione di Riva dove la proverbiale vista dall’alto oggi non è certo da spettacolo. Con il Garda che laggiù sonnecchia nella foschia non possiamo far altro che salire fin al primo tornante della strada, dove imboccata la stretta stradina che stacca alla nostra destra e superata un’ultima abitazione, nella boscaglia proseguiamo sul sentiero sterrato che stretto tra un muro di pietre e una recinzione metallica infila poi un breve tunnel in cemento armato, prima di sbucare sul bordo delle vasche della pescicoltura che qui alleva trote e salmerini (15min). Tra argentei pesci e spumeggianti acque, al di là di una stretta passerella eccoci pronti a poggiare il piede sull’erto tratto gradinato che su per l’opposto versante dell'impluvio si trasforma ben presto in sentiero sterrato, e che nell’ombra di castagni e querce nel frattempo passa a margine di un pianoro erboso con tanto di pecore al pascolo, prima d’attaccare l’ennesima scalinata che arrampica fin alla bella chiesetta di San Lorenzo (360m, 20min). Con l’ingrata foschia che laggiù sembra proprio non voler abbandonar la scena, non resta che curiosare attorno alla chiesa rigorosamente chiusa e al suo piccolo cimitero, prima di risalire sulla sovrastante rupe di Gron e proseguire per il vicino borgo di Frapporta, dove tra i vicoli selciati che si fanno strada tra le case inizia la parte urbana del nostro itinerario. Pochi passi tra le strette viuzze della borgata, ed ecco che lì dinnanzi al capitello che si trova all’incrocio con la statale (410m, 30min), lasciando alla nostra destra il poderoso castello di Tenno e il sentiero che sarà poi il nostro rientro, al di là della strada risaliamo il vicolo che sale nel centro storico di Tenno, dove passando per piazza Cesare Battisti proseguiamo dritti fin a ritornare sulla statale, un nastro d’asfalto che stavolta seguiamo per qualche decina di metri, prima di deviare a sinistra sulla più tranquilla stradina sterrata che mantenendosi sotto alla strada stessa la va poi a incrociare nuovamente difronte alla chiesa di Sant’Antonio Abate (540m, 30min), parrocchiale questa di “Ville del Monte”, altra frazione di Tenno. Giusto un breve tratto lungo la statale, e alla fine della curva ecco che a destra l’immancabile segnaletica bianco/rossa ci devia sulla via che risale in località Lavim, un’erta stradina che sul culmine della salita porta al bivio di Frioc (600m, 15min), dove a questo punto è sufficiente risalire ancora pochi metri, prima d’imboccare la lunga discesa acciottolata che termina in riva al lago di Tenno, uno specchio magico incastonato tra i monti che sembra nascondere chissà quale mistero (570m, 10min). Tra un morso al panino e un sorso di tè caldo, lì seduti sulle panche dell’ameno lido vien presto il momento di risalire fin al precedente bivio, dove mantenendoci stavolta sulla stradina che più a monte passa alta su Ville del Monte, ecco che ben presto ci ritroviamo a girovagare tra le strette e pittoresche viuzze del borgo medievale di Canale (598m, 20min), stretti vicoli selciati e portici a volto che a ogni angolo ci sorprendono mettendo in bella mostra vecchi attrezzi di un mondo contadino che non c’è più, una sorta di album dei ricordi che porta a galla frammenti di vita famigliare e della nostra spensierata infanzia. Lasciandoci alle spalle questa straordinaria macchina del tempo, riprendiamo la panoramica “Strada delle Ville” per arrivare così al successivo borgo di Calvola (642m, 20min), altra piccola frazione di Tenno abbarbicato sulle pendici del monte, dove ancora lì tra le prime abitazioni l’immancabile segnavia ci indirizza giù per l’acciottolato vicolo che passando per località Revedù (453m, 10min) va a intercettare alla fine della discesa la strada principale di Tenno, dove tornando sui nostri passi verso il vicino castello, stavolta dinnanzi al capitello ci attende il “Senter de Gola” (10min).
Per viottolo acciottolato inizia così il lungo rientro, dove passando a margine di un uliveto e proseguendo più in basso nella folta macchia boscata, intersecando una prima volta la strada che sale alla frazione di Cologna (235m, 25min) e proseguendo sul sentiero che al di là del nastro d’asfalto lo va poi a intercettare ancor più in basso, ecco che pochi metri in discesa alla nostra destra sono sufficienti per imboccare l’ennesimo “scurtolo” che alla nostra sinistra termina giù in valle dinnanzi all’evocativo capitello della Peste, dove a questo punto tra le strade di Varone è gioco facile districarci tra le vie cittadine e tornare al punto di partenza (30min).Dislivello assoluto 527m (↑588m, ↓584m).
Tempo di cammino ore 4:20.
Lunghezza tragitto Km 13.