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f Brenta 1 dì

Diario di Bordo > 2018
Bocchette Centrali del Brenta
03/09/2018
Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio del rifugio Vallesinella e affidandoci lì al segnavia 317 (1513m), la nostra due giorni inizia subito digradando giù al sottostante ponticello…niente male come inizio. Ma appena attraversato il torrente, ecco che sull’altra riva ci attende la salita, e rompendo subito il fiato su per l’opposto versante, tra sterrato e scalini approdiamo al rifugio Casinei (1850m, 45min.), panoramica terrazza con vista sull’Adamello e la Presanella. Fra i diversi sentieri che da qui si diramano in tutte le direzioni, riprendiamo ad arrancare sul 318 per il Brentei e l’Alimonta, e superata nel frattempo la quota dove il bosco cede il passo al tipico paesaggio dolomitico, ignorando strada facendo l’ennesima deviazione per il Tuckett e mantenendoci alti sulla fiancata sinistra della Val di Brenta, ecco che in uscita da un'ennesima curva, il sinuoso sentiero Bogani ci sorprende con l’incantevole vista sulla Tosa, il Crozzon di Brenta, i campanili Basso e Alto, gli Sfulmini, Cima Armi e la Torre di Brenta, un’idilliaco anfiteatro con al centro il nostro prossimo obiettivo, lo storico rifugio Brentei (2182m, ore1:30). Tallonati dalla grigia giornata, con direzione S/E imbocchiamo ora il segnavia 318A, e proseguendo così la nostra marcia lungo il versante sinistro dell’alto impluvio, agevolati strada facendo da un tratto attrezzato e giunti sotto una leggera pioggia alla base del nevaio di Bocca Brenta, balzando tra grossi massi e calpestando chiazze di neve, senza risalire al sovrastante valico a sinistra giungiamo all’attacco ufficiale della via ferrata delle Bocchette Centrali (ore1:35). Risalita da subito una prima scaletta e incamminandoci poi lungo un’aerea cengia incisa nella roccia, sorpresi dalla pioggia e da una nevicata fuori stagione ci aggiriamo tra le alte guglie che caratterizzano la catena degli Sfùlmini, e passando accanto a instabili massi che celati dalla foschia sembrano lì pronti a caderci addosso, lottando nel contempo contro il freddo e la fatica, per esili cenge e aerei passaggi sospesi nel vuoto, infine eccoci all’ultima serie di scalette che giù in basso atterrano alla Bocca degli Armi (2749m, ore3).
Terminata così l’impegnativa frazione centrale delle Bocchette, tenendoci bene alla larga dalla colata di pietre recentemente franate dalla Cima delle Armi (inizio delle bocchette Alte) e mordendo con i ramponi l’insidiosa placca ghiacciata, stanchi e infreddoliti eccoci al sospirato rifugio Alimonta, (2580m, 40min.), dove dopo la rigenerante doccia e una squisita cena, quattro chiacchere in piacevole compagnia, e via…su invito del padrone di casa, tutti a dormire!!
Dislivello assoluto 1300m.
Tempo di percorrenza ore 7:30.
Lunghezza tragitto Km15.
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