f val Duron
Diario di Bordo > 2017
Val Duron
Sentiero "Friedrich August"
12/07/2027
Da Campitello di Fassa con la comoda cabinovia risaliamo ai 2395m. di Col Rodella, dove a 360° tutt’attorno si spalanca una luminosa vista sulle più rinomate cime dolomitiche: Sella, Sass Pordoi, Piz Boè, Marmolada…tutte lì dinnanzi a noi, così vicine che sembra di toccarle. Lasciata l’affollata terrazza e il vicino rifugio Des Alpes, al cospetto del grandioso Sassolungo a sinistra scendiamo lungo la stradina n°557 fino a Forcella Rodella (2308m) e al storico rifugio “Friedrich August” (2298m, 15min). Giusto il tempo per immortalare straordinari scorci sulle torreggianti guglie del Sassolungo, e ripresa poi la marcia lungo il dolce e trafficato saliscendi del regale sentiero, aggirate le verdi pendici meridionali del monumentale gruppo dolomitico e transitando nel frattempo per rifugio Pertini (2290m, 30min), camminando ora su terreno più impervio e agevolati da un breve tratto gradinato, alla fine eccoci al rifugio Sasso Piatto (2300m, 40min), punto ideale per la nostra sosta rancio. Dopo esserci deliziati con i sapori della cucina tirolese e l’immancabile birra, zaini in spalla e via…di nuovo in marcia verso ovest, dove tralasciata la diramazione N per cima Sasso Piatto e a S il 533 che cala giù direttamente in val Duron, proseguendo sul flessuoso e meno frequentato sentiero 594, deviando strada facendo sulla gobba pratosa del Palacia e riacciuffando giù dall’opposto versante il tracciato ufficiale, puntando diritti a W verso i Denti di terra Rossa eccoci infine a Passo Duron (2204m, ore2:15). Naturale valico di collegamento tra l’alpe di Siusi e la val di Fassa, il passo Duron rappresenta il nostro giro di boa, dove invertendo a questo punto il nostro senso di marcia verso E su segnavia 532, costeggiando le vivaci acque del rio Duron e nell’ombra dell’incombente mole del Catinaccio d'Antermoia, tra mucche al pascolo e caratteristici tabià, transitando per loc. Frighela (1955m, 10min), loc. Zopei (1890m, 30min) e il pittoresco punto ristoro di baita Lino Branch (1911m, 15min), proseguendo nella dolce discesa più in basso eccoci al storico rifugio Micheluzzi (1860m, 15min). Incalzati a questo punto da una leggera pioggerellina e dalla tirannia del tempo, lasciato l’ospitale rifugio tralasciamo per ora la carrozzabile per seguire al di là del torrente il sentiero che risale nel fitto sottobosco, un percorso più accidentato ma meno trafficato che avvicinandosi e allontanandosi dalla sponda del torrente và a intercettare ancor più in basso nuovamente la carrabile, dove alla fine di un’ultima scoscesa rampa concludiamo direttamente a Campitello di Fassa (1448m, ore 1:10).
Dislivello assoluto 1000m.
Tempo totale di cammino ore 6.
Lunghezza tragitto Km 20.