fRozes 2dì
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Cima Tofana di Rosez
02 agosto 2018
Dopo il temporale notturno e il vento di primo mattino ci aspettavamo un cielo limpido, ma niente da fare, la grigia foschia che regna nell’aria non promette nulla di buono, e così ricalcato a ritroso un tratto del sentiero già fatto ieri e modificando strada facendo il nostro programma giornaliero, giunti a metà via abbandoniamo i bolli rossi della ferrata Lipella per affidarci ai soli “blu” della via normale (2670m, 30min). Camminando così lungo ampie diagonali e risalendo verticali gradoni rocciosi, guidati nel lunare paesaggio da sbiaditi colori e da ometti di pietra, su in alto intercettiamo la targa d’arrivo della via ferrata “Lipella” (2980m, ore1:10). A questo punto, dopo tanta fatica ti aspetti che la vetta sia ormai lì a portata di mano, ma l’impietosa piramide rocciosa che svetta dinnanzi a noi frena qualsiasi entusiasmo, e così adeguando il passo al nuovo cambio di pendenza e zigzagando a più riprese sull’erto pendio N/W, avendo ben visibile sopra alle nostre teste la meta e lottando ad ogni passo contro l’erta salita, a dispetto della rarefatta aria d’alta montagna eccoci alla croce di vetta della Tofana di Rozes (3225m, 40min), pronti per la rituale foto di gruppo e un po' di ristoro. L’impietosa giornata purtroppo non regala grandi panorami, e a parte una sporadica vista sulla conca d’Ampezzo e le Cinque Torri d’Averau che stanno lì difronte, nella speranza che almeno la pioggia ci sia risparmiata non rimane che avviarci in fretta sulla via del ritorno.
Visto dall'alto è senza dubbio tutta un’altra storia, infatti gravità a nostro favore e tracciato bene in vista agevolano non poco la nostra discesa fin giù al Giussani (ore 1:20). Breve sosta e via, imboccata a questo punto l’ampia mulattiera che a sud digrada giù nei ghiaioni del Vallon e passando gradualmente dal lunare paesaggio di pietra alla verde prateria, sfuggendo appena in tempo alle prime gocce d’acqua, eccoci giù in valle seduti attorno ad un tavolo dell’accogliente rifugio Dibona (50min), dove tra piatti di gulasch, crauti e una fresca birra, già si fantastica sulla prossima avventura.
Dislivello assoluto 858m.
Tempo di cammino ore 4:30.